Tutto a fuoco. O no?
A cura di Paolo CANEPA - copyright 2008 - tutti i diritti per i testi e le immagini sono riservati.
Può succedere che dopo aver scattato delle foto a dei bellissimi fiori, almeno cosi ci sembravano, ci ritroviamo con un insieme confuso (vedi la ginestra a lato). Peccato, quel bocciolo in primo piano si confonde con altri che ci sono dietro…. Che fare? |  |
| Intanto non perdiamo fiducia in noi stessi, primo strumento anche in fotografia. Successivamente possiamo sfruttare un fenomeno ottico chiamato profondità di campo. La profondità di campo è quella porzione di campo visivo sufficientemente nitido, davanti e dietro al soggetto a fuoco. Man mano che ci allontaniamo dal soggetto nel senso della profondità, la sfocatura aumenta. Come controlliamo questo fenomeno? Principalmente chiudendo o aprendo l’apertura del diaframma. A numeri alti di diaframma, es. 11- 16, corrisponderà profondità di campo maggiore. Il risultato è questa splendida viola del pensiero che vedete a lato. |  |
| E viceversa, a diaframma più aperto, es. 2,8-,4, avremo poca p. di c., così che solo il nostro soggetto risulterà nitido e , quello che avremo posto avanti o dietro, sfuocato. Il risultato consisterà nel non infastidire creando ridondanza e confusione (vedi la bocca di leone a lato). |  |
E con le macchine fotografiche senza possibilità di regolare tempi e diaframmi? Che fare? Altro parametro che possiamo utilizzare, anche in combinazione con il precedente, è la lunghezza focale dell’obiettivo utilizzato in quel momento. Oltretutto questo vale anche per le macchine fotografiche senza possibilità di regolare tempi e diaframmi. Se avremo impostato lo zoom o scelto una ottica fissa di tipo teleobbiettivo (es. mm 70 o maggiore riferito al formato 24x36), la p. di c. risulterà minore (vedi orchidea a lato) che con una focale grandangolare. Se aggiungeremo un valore di diaframma aperto, avremo uno spazio messo a fuoco molto ridotto. Finita la confusione, i nostri fiori saranno valorizzati nel loro giusto splendore. Dimenticavo: attenzione a non sbagliare messa a fuoco. |  |